La scultura
di
Angelo Cottone
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Motti, Pensieri e Poetica
L’Arte come vita
Ama l' arte più di te stesso poiché in essa
trovi quello che in te non c'è.
*
Opera Perfetta
Bella è quell'opera che l’ autore si immette,
perché in essa vive ciò che in lui non può,
La vita, la speranza, l'amarezza e l' allegria,
in essa sono impresse,
come per raccontare alle persone amiche,
quello che c’è nell'animo suo e
quello che n’è stato della vita sua .
Liberazione
Nell'arte mi addentrai per raccontare me stesso, no, per ambizione al bello del suo genere. Nulla vale il non consenso altrui, teorie e tecniche per me non hanno valore, perché io la plasmo come il mio inconscio vuole.
Splendore d’un tempo!!..
Dolce sorriso!.
sguardo vivace,
esente da logorio.
Tranquillo, sognante,
fiore di gioventù,
felice m’ hai fatto
A Catia
felicità che dura!.
Infanzia che passa!…
Splendore che cambia.
Occhietti verdi, leggermente mutati,
Visetto ovale fattosi maturo.
Codine di capelli
portare non fai più…
Ricordo!!!…. ricordo felice!!!….
di quello che non sei più.
Il tempo t’ ha mutata!!…
sei una donna!… sei una mamma!…
di uno splendore
come lo eri tu.
E’ solo il tramando!!!….
della felicità!!!…
A Roby
Roby amico caro,
amico che non ci sei più,
Felice mi hai fatto,
Tu che con gioia
Mi curavi, mi amavi
mi servivi anche quando non dovevi,
Il tuo fare gagliardo!!
maestoso!! timorava
a chi non ti sapeva.
Tu che facevi tuo
il debole vivente,
custodendolo con dolcezza
e con gran severità.
Tempo passato che non torna più
Un ricordo!!. Solo un ricordo!!.
Riempie, il cuore di felicità,
mutando in amarezza
per non vederti più!!!...
l’imperiosa e austera eleganza
del tuo bello aspetto,
l’evoluta del tuo saper fare,
Il tuo pelo nero e luccicante,
gli occhi brillanti che emergevano,
memore fissato nei ricordi,
di chi ti ha veduto.
dimenticare non può!
il tempo passa,
e la tua visione,
non finisce mai!!!..
La Mia Terra
Qui son nato!
in questo luogo bello.
In esso son vissuti greci, siculi e romani,
arabi e saraceni,
normanni e gente varia.
ai piedi di un vulcano chiamato Moncibello.
dove il profumo della zagara
d'arancio e del limone,
del mandorlo e del pesco,
riempiano i polmoni di
quell’ estasi fragrante
dove i fior del pistacchio
e dei fichi d’india,
dell'ulivo e del castagno,
del pino e delle ginestre.
incensano l'aria
di quell'estasi d'amor.
dove il freddo non esiste
pure essendoci la neve,
dove l'azzurro del cielo si specchia
nei ruscelli per quasi tutto l’anno,
dove guerrieri valorosi
lasciarono rudi e monumenti,
dove l' Etna di continuo
dà spettacolo di fuoco.
Qui son nato io
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